Informativa ai sensi dell’art. 10 del Regolamento UE 2019/2088

Il fondo investe in aziende per le quali la sostenibilità ambientale è un driver di successo e competitività e le cui attività correnti e/o le attività prospettiche si concentrano su prodotti e/o servizi e/o operations che contribuiscono a una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali (Resource Efficiency) e/o a un migliore controllo dell’inquinamento ambientale (Pollution Control), indipendentemente dal settore merceologico di riferimento.

Per misurare il raggiungimento degli obiettivi sostenibili il Fondo si avvarrà della metodologia proprietaria di Ambienta denominata “Environmental Impact Analysis” (EIA) e dei suoi 11 indicatori. Lo scopo della metodologia EIA è quello di determinare una quantificazione del contributo rispetto ai due obiettivi di Resource Efficiency e Pollution Control perseguito dal FIA per il tramite delle società in portafoglio attraverso metriche di semplice interpretazione. Ogni società in portafoglio avrà un impatto ambientale positivo su almeno una di queste metriche che misurano l’impatto rispetto allo standard di riferimento del mercato per lo specifico prodotto o servizio dell’attività. Le metriche sono 5 per valutare il contributo in termini di Resource Efficiency (Energy Saved, Water Saved, Food Saved, Materials Saved, Land(fill) Saved) e 6 per valutare il contributo in termini di Pollution Control (CO2 Emissions Reduced, Air Cleaned, Water Cleaned, Pollutants Avoided, Materials Recycled, Biodiversity Preserved).

Il programma di integrazione di Ambienta ESG in Action (trattasi di un approccio proprietario all’integrazione dei fattori non finanziari nella gestione del portafoglio) si declina in due macro fasi: i) in fase di due diligence degli investimenti vengono analizzati i principali effetti negativi delle singole società; ii) in fase di gestione questi stessi effetti possano essere mitigati attraverso specifiche azioni volte a intervenire sui principali effetti negativi, migliorando così i corrispondenti parametri ambientali, sociali e/o di governance. Questo avviene attraverso passaggi formalizzati e gestiti a livello di consiglio di amministrazione che portano a definire un piano di azione, monitoraggio e reporting. I risultati della valutazione dei probabili impatti dei rischi di sostenibilità sui futuri rendimenti sono quindi tenuti in considerazione sia nella fase di pre-investimento che nelle fasi successive. Le aree di rischio più significativo sono oggetto di valutazione qualitativa ed eventualmente economica ai fini della definizione di azioni di intervento da integrarsi nel business plan delle aziende partecipate. Ambienta stima che i rischi di sostenibilità avranno un impatto di livello “medio” sul rendimento del fondo.

La SGR, attraverso il proprio programma ESG in Action e l’interazione continua con le aziende in portafoglio, operata con il supporto dei propri team di investimento, mira ad assicurare che le aziende partecipate operino nel rispetto delle migliori pratiche di condotta aziendale e integrità, con particolare riferimento a sane strutture di gestione, relazioni con il personale, remunerazione del personale e rispetto degli adempimenti fiscali.

In considerazione della natura degli investimenti del fondo e della strategia di investimento (che si basa sulla selezione di aziende non quotate sulla base del contributo agli obiettivi di sostenibilità ambientale) non viene fatto ricorso a benchmark o indici di riferimento. Il conseguimento dell’obiettivo di investimento sostenibile viene perseguito tramite la misurazione e gestione continuativa della performance delle società in portafoglio rispetto alle metriche della metodologia proprietaria di Ambienta denominata “Environmental Impact Analysis” (EIA).

La relazione annuale del fondo includerà informazioni circa l’impatto complessivo correlato alla sostenibilità del fondo stesso mediante indicatori di sostenibilità pertinenti.